Vantaggi e svantaggi delle stufe a bioetanolo

Le stufe alimentate da bioetanolo sono dei sistemi di riscaldamento facilmente installabili, non necessitano di canna fumaria e, grazie alla vasta tipologia presente in commercio, si adattano perfettamente a tutti i tipi di appartamenti, anche negli edifici condominiali in cui non è possibile realizzare dei lavori di muratura. Se state pensando di istallare una delle tante stufe a bioetanolo presenti in commercio e avete ancora qualche dubbio, di seguito vi elenchiamo alcuni dei vantaggi e degli svantaggi.

Tra i vantaggi è possibile elencare l’assenza di una canna fumaria che permette di diffondere il 100% del calore; il bioetanolo abbatte le emissioni di CO2 (essendo un prodotto di origine naturale); il livello estetico degli apparecchi adibiti alla combustione è elevato (si possono appendere come quadri e spostare a piacimento), le stufe sono dotate di sistemi di sicurezza all’avanguardia.

Gli svantaggi riguardano: i costi elevati del bioetanolo, si va da un minimo di 2,40 euro ai 4, 60 euro al litro; il trasporto del liquido di combustione richiede particolari procedure, nei casi di quantitativi superiori ai 50 litri è obbligatorio un documento di accompagnamento semplificato; una stufa a bioetanolo non consente di riscaldare un intero appartamento, il colore che produce è limitato a una stanza; la combustione genera molto vapore acqueo rendendo l’ambiente molto umido.